mercoledì 29 febbraio 2012

Charlie


Suona la sveglia. Sono le 8 del mattino. Charlie è ancora nel letto, ancora troppo stanca per alzarsi. Senza aprire gli occhi sposta la mano sulla sveglia, rimanda il risveglio.
Sono le 8.30. Risuona la sveglia. Charlie è ancora nel letto. Stavolta si arrende, spegne la sveglia, accende la luce e apre gli occhi. Il suo primo pensiero è lui. L'aveva fatta ridere, ma tanto, come ormai non le succedeva da tempo. Guarda la foto di bob marley attaccata nella parete di fronte al suo letto e già pensa ad altro. Si alza dal letto, inizia a schivare tutte le cose buttate sul pavimento: biancheria, sigarette, confezioni di collirio, una bottiglia di birra ancora mezza piena, ultimo ricordo di una serata da ricordare.
Si sposta in cucina, mette sul fuoco il caffè, si rulla uno spinello. Tazzina, zolletta di zucchero, caffè, un biscotto, un bicchiere d'acqua - un nuovo giorno. Ha sempre pensato che non puoi iniziare una giornata senza un bel bicchiere d'acqua. E nemmeno senza uno spinello.
Lo accende, fa due tiri, si sposta nel balcone della cucina, guarda i bambini della casa di fronte che hanno già indossato il grembiule per andare a scuola. E pensa a quando anche lei era bambina, a quando era la cocca di mamma. Ora è grande. Ha 24 anni e vive da sola a bologna. In realtà condivide il suo appartamento con due ragazze di modena. Entrambe hostess. Anche loro entrano in cucina. Sono già a lucido. Con i capelli raccolti e laccati per bene.
Oggi lavorano sullo stesso aereo. Sono felici. Salutano Charlie, due bacini sul viso e di corsa fuori a prendere il taxi che le accompagnerà all'aereoporto
...

Continua

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