- Buongiorno signor Dolga bentornato nel nostro hotel.
- Buongiorno, buongiorno! Mi dia le chiavi perfavore.
Sono arrivato nuovamente in questo schifo di hotel. Camera 707. Sempre la stessa. Anche se a pezzi decido di salire fino al settimo piano, dove si trova la mia stanza, usando le scale. Sono piene di quadri! Chi cazzo si mette a guardare i quadri per le scale. Arrivo alla porta. Mentre mi accingo a inserire le chiavi nella serratura delle strane urla mi bloccano. La paura mi assale. Provengono dalla stanza.
Cerco di rassicurarmi pensando che non sono in un cazzo di film con un cazzo di psicopatico che squarta la gente! Torno di corsa alla reception.
Il portiere inizia a scusarsi dicendo che non è possibile e che la stanza è vuota da giorni. Lo esorto a chiamare la sicurezza. Mi sorride. Mi infastidisco. Non sono un bugiardo.
Si scusa. Chiede di accompagnarmi. Gli passo le chiavi. Niente scale questa volta.
Arriviamo alla porta. Di quelle fottutissime urla nessuna traccia. Lo stronzetto sorride, pensa che io sia fatto. Mi precipito dentro. Ingresso, camera da letto, bagno, sposto le tende che coprono la finestra. Niente. Niente.
Mi scuso per l'accaduto e lo invito gentilmente ad andare a fanculo.
Mi lancio nel letto. Sono distrutto. Il viaggio è stato lungo. Domani sarà una lunga giornata meglio che riposi.
Riesco a dormire solo un paio d'ore. Le urla tornano a manifestarsi. Mi alzo di scatto. Controllo ogni centimetro di quella fottutissima stanza. Niente. Non c'è nessuno. Le urla sono nella mia testa. Penso che il regime di droghe che sto seguendo è un pò pesante per la mia età. Cerco di distrarmi. Accendo il portatile e metto un pò di musica. Sono sparite. Sollievo. Posso tornare a dormire.
Mi sveglio e mi ritrovo a casa. Un bigliettino sul comodino mi ricorda che oggi dovrò recarmi nuovamente a Bologna per lavoro. Ero tutto un fottutissimo sogno. Il sorriso accompagna il mio lungo viaggio.
Arrivo all'hotel.
- Buongiorno signor Dolga dormito bene stanotte?
La paura torna ad assalirmi. Non capisco più un cazzo. Se è stato un sogno perchè questo stronzo mi chiede se ho dormito bene?
Ho bisogno di farmi.
pensieri - parole - momenti - emozioni - paesaggi lontani - uomini - donne - computer - forni a microonde - divagazioni - discorsi inutili - perle ai porci - ricci eleganti - lollaments - donkaments ...
lunedì 21 maggio 2012
mercoledì 28 marzo 2012
Più reale di te
Loredana:
cucù!
Matteo
cucu
Loredana:
Ciao blogger!! come stai?
Matteo
ma sei Loredana?
Loredana:
Yes
Matteo
fanculo sto male
non puoi entrare e uscire dalla mia vita virtuale
senza preavviso
Loredana:
grazie per il fanculo.... che hai??
-.-'
che mi parevaaaaa
mi stavo quasi preoccupando
Matteo
è importante
According to Jim [PREVIEW]
Ciao mi chiamo Jim e sono appena morto. I ragazzi dell'ambulanza cercano ancora di rianimarmi, sperano che ci sia un speranza, sperano che il mio cuore possa ricominciare a battere da un momento all'altro. Corre l'ambulanza, con la sirena e i lampeggianti accesi. Mi ha sempre affascinato il suono della sirena delle ambulanze. Questa volta però non posso sentirle. Al mio arrivo in ospedale la mia morte è stata subito accertata. Il medico che mi ha visto lo ha capito in un istante.
Il mio ultimo ricordo della terra è il sorriso di Charlie. La mia piccola Charlie. Che per ora sta dormendo, ignara della notizia che riceverà al suo risveglio. Ma torniamo un po' indietro ...
mercoledì 29 febbraio 2012
Charlie
Sono le 8.30. Risuona la sveglia. Charlie è ancora nel letto. Stavolta si arrende, spegne la sveglia, accende la luce e apre gli occhi. Il suo primo pensiero è lui. L'aveva fatta ridere, ma tanto, come ormai non le succedeva da tempo. Guarda la foto di bob marley attaccata nella parete di fronte al suo letto e già pensa ad altro. Si alza dal letto, inizia a schivare tutte le cose buttate sul pavimento: biancheria, sigarette, confezioni di collirio, una bottiglia di birra ancora mezza piena, ultimo ricordo di una serata da ricordare.
Si sposta in cucina, mette sul fuoco il caffè, si rulla uno spinello. Tazzina, zolletta di zucchero, caffè, un biscotto, un bicchiere d'acqua - un nuovo giorno. Ha sempre pensato che non puoi iniziare una giornata senza un bel bicchiere d'acqua. E nemmeno senza uno spinello.
Lo accende, fa due tiri, si sposta nel balcone della cucina, guarda i bambini della casa di fronte che hanno già indossato il grembiule per andare a scuola. E pensa a quando anche lei era bambina, a quando era la cocca di mamma. Ora è grande. Ha 24 anni e vive da sola a bologna. In realtà condivide il suo appartamento con due ragazze di modena. Entrambe hostess. Anche loro entrano in cucina. Sono già a lucido. Con i capelli raccolti e laccati per bene.
Oggi lavorano sullo stesso aereo. Sono felici. Salutano Charlie, due bacini sul viso e di corsa fuori a prendere il taxi che le accompagnerà all'aereoporto
...
Continua
Mentaculus volume UNO
Illusione di libertà: Condizione di schiavitù di cui non si è presa coscienza.
Esempio tipico: "Io quando smetto di lavorare ho tantissimo tempo libero!"
Percezione depressiva: Stato di smarrimento e angoscia interiore causato
da una visione "società dipendente" della realtà. Tipiche manifestazioni sono
la ricerca e l'ascolto di musica disprezzante la vita e la società.
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mercoledì 1 febbraio 2012
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